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Domanico, piccolo paese, posto a poca distanza dal capoluogo Cosenza, disteso ai piedi della montagna e lambito dal fiume Busento che scorre tra valli verdissime ricche di castagneti……
Domanico deriva da “ Domanicus o Demanium “. Il suo nucleo più antico è il “ Castellum Moctae “ un presidio militare del XIII° secolo.
Frazione che si erge su una rupe rocciosa molto suggestiva e panoramica. Attraverso una serie di gradoni, scavati nella roccia, si giunge ai resti del castello. Nella vallata che fiancheggia la frazione “ Motta “ scorre il fiume Busento, custode silenzioso delle spoglie del re Alarico, re dei Visigoti, la cui leggenda narra che vi fosse sepolto con il suo carico d’oro alla confluenza con il torrente “ Piedimonte “.
Tutto ciò contribuisce ad esaltare il fascino dei luoghi creando un alone di mistero.
Ai lati del fiume sono presenti alcune grotte di interesse speleologico con vani ricchi di “ stalattiti e stalagmiti “ denominate “ Grotta scura e Grotta lippusa “.
Sono presenti 4 chiese edificate in epoche differenti.
° La più antica è la chiesa “ Madonna delle Grazie “ a Motta le cui tracce risalgono al 1300 ed al cui interno è presente un importante crocifisso ligneo del 1500.
° Chiesa S. Giovanni Battista, patrono di Domanico e chiesa madre costruita nella prima metà del “ 700. Sul sagrato si ergono due colonne in pietra calcarea con una scultura raffigurante l’agnello (ecce agnus Dei) opera dello scultore Antonio Giordano del 1875. All’interno la chiesa presenta sopra l’altare una pala del 1765 raffigurante il Battesimo di Gesù attribuita a CristofaroSantanna. Sull’altare lateralevi è la Pala dedicata a s. Michele Arcangelo che risale al 1768 e commissionata dall’aristocratico don Francesco Saverio Stancati. Sulla cantoria si trova un organo datato 1754 opera di Mauro Gallo.
° Chiesa dell’Immacolata Concezione (S. Francesco di Paola) risalente alla fine del XVIII° secolo. Al suo interno si nota l’altare barocco impreziositola un’opera del pittore Domenico Oranges datata 1768 dedicata all’Immacolata.
° Infine la chiesa di Santa Maria del Carmine risalente al 1550.
(da “ Un architetto racconta Domanico” di Giovanni Reda)
Il territorio di Domanico riveste un notevole interesse per chi ama la natura. Infatti a pochi chilometri si trova il Villaggio “ Potame “ , situato all’altezza di mt. 1050, montagna piena di sorgenti e ricca di flora e fauna e del suo sottobosco che offre funghi di diverse specie. Tutto ciò fa di Potame una meta ideale ed ambita anche dal turista del fine settimana.
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